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Jordan
Non esistono treni in Giordania, quindi le alternative sono:
Noleggiare una macchina
Affidarsi a tour organizzati o contrattare con un tassista (ce ne sono tantissimi che si offriranno di accompagnarvi in giro per il Paese)
Prendere l’autobus
L’aereo è una soluzione rapida per viaggiare dalla capitale Amman al Mar Rosso, dal momento che il paese ha solo due aeroporti e, quindi, c’è una sola rotta aerea nazionale:
Amman: Aeroporto Internazionale Queen Alia
Aqaba: Aeroporto Internazionale King Hussein
Quella dell’auto è sicuramente la soluzione più comoda, specie se stai in Giordania pochi giorni. Hai totale libertà sui tuoi spostamenti e risparmi molto tempo (ammetto che noi ci siamo persi alcuni posti per questo motivo).
E’ al tempo stesso anche la soluzione più costosa.
Se hai la carta di credito: prenota l’auto già dall’Italia. Puoi andare su siti come Rentalcars.com, oppure Discovercars, comparatori di compagnie di noleggio auto che ti indicano sia il costo dell’auto al giorno sia l’importo di blocco della cauzione. Al ritiro è importante avere la carta di credito con il nome in rilievo , perché in caso contrario non te la danno.
Vantaggio: paragonando più compagnie di noleggio, i costi sono molto bassi.
Contro: bloccano tantissimo di cauzione.
Se non hai la carta di credito: ti consiglio di affidarti alle compagnie locali. Ne trovi tantissime nelle grandi città , come Amman e Aqaba, ma soprattutto propongono dei costi più bassi (invece nel caso di Internet dipende solo dalle offerte che possono o NON possono fare le compagnie). Qui è sufficiente presentare una carta di debito.
Come muoversi in Giordania: autobus turistici
Da poco in Giordania è stata istituita questa compagnia, la Jett Bus, che collega le principali destinazioni giordane. Ad esempio noi grazie a loro siamo riusciti a prendere il bus per andare da Amman a Petra.
E’ molto importante prenotare prima! I posti vanno a ruba, essendo questa una tratta molto frequentata e , a meno che non trovi una persona del posto disposta a contrattare per te, rischi di rimanere fregata e rimandare la tua visita a Petra il giorno dopo.
Come muoversi in Giordania: autobus locali
Come in Albania, anche qui ci sono degli autobus “non ufficiali”.
Non ci sono nè degli orari né esiste un sito, ma partono. E ti portano proprio nei punti dove vuoi.
Hanno la forma delle Toyota cars (sono quindi un pò come dei furgoncini) e ne vedi girare tantissimi sia nelle città che lungo tutto il Paese.
Noi ce ne siamo serviti per spostarci da Petra al deserto di Wadi Rum perché ahimé non c’era altro modo visto che la Jett non ti porta da Petra.
Per partire abbiamo chiesto ai ragazzi dell’ostello che ci hanno preparato gli spostamenti.
Pro: provi un’esperienza local.
Contro: essendo una compagnia non ufficiale, fanno come gli pare. Infatti l’8 Dicembre, giorno in cui dovevamo ritornare dal deserto verso Amman, ci hanno aumentato magicamente il biglietto di 5 JOD perché a detta loro “non c’erano altri mezzi per tornare al Nord”. Quindi meglio prestare attenzione a questi aspetti.
. La compagnia alla quale fare riferimento è Jett.com (qui il sito ufficiale), che opera da e verso le principali città e attrazioni della Giordania. Consiglio di acquistare i biglietti con almeno 24 ore di anticipo rispetto alla partenza e di controllare il tabellone degli orari per pianificare il viaggio (sul sito è addirittura possibile acquistare i biglietti).
È relativamente comune che le mandrie di capre blocchino la strada durante il loro transito, o anche che i cammelli attraversino la strada in aree desertiche
Benzinai se ne trovano abbastanza frequentemente soprattutto sulla Desert Highway (o strada 15), mentre meno sulla Strada dei Re (o strada 35), e quella del Mar Morto. Sempre meglio non arrivare a cercare un benzinaio mentre sei già in riserva.
Il costo del carburante è di qualche centesimo inferiore rispetto all’Italia. Il prezzo medio attuale della benzina è di circa 1,25 € ossia 0,96 JD – su questo sito puoi vedere il prezzo del carburante sempre aggiornato.
Buona notizia: in Giordania non è obbligatorio avere una patente internazionale per guidare un’auto a noleggio, quindi basta essere in possesso di quella italiana.
Se il carburante nel serbatoio comincia a scarseggiare, non aspettate troppo prima di fare rifornimento, onde evitare di rimanere a secco nelle zone più desertiche.
Nella città di Amman è stato introdotto un nuovo servizio di bus pubblici dal nome Amman Bus, che copre tutta l’area della capitale, fino alle zone periferiche. I nuovi bus sono più capienti e più moderni rispetto ai minibus e soprattutto hanno orari e tratte stabilite facilmente consultabili sull’app (disponibile in arabo e in inglese) Amman Bus che potete scaricare ed installare sul vostro cellulare.
I costi dei bus Amman Bus sono poco più elevati rispetti ai minibus, ma comunque bassi.
Guidare in Giordania al di fuori di Amman (di cui va fatto un discorso a parte) non è difficile.Non abbiamo mai avuto la sensazione di un pericolo o insicurezza con l’auto perché al di fuori di Amman, la capitale, ci sono strade perfettamente tenute e con le giuste linee separatorie sono strade bellissime e tenute molto bene. Al contrario di Amman, avrete anche dei panorami pazzeschi da vedere: infatti, vi si riempiranno gli occhi di montagne infinite, cammelli, pastori, camion con sopra le persone (sì, abbiamo scritto bene!), gente che fa zig zag, poliziotti, beduini, infinite salite, ripide discese. Insomma ne vedrete di tutti i colori ma ogni colore sarà acceso e magnifico.
Guidare ad Amman, la capitale della Giordania, è un capitolo a parte: qui troverete un traffico pazzesco e non ci sono strisce che dividono le corsie né tantomeno delle strisce pedonali. Per questo, oltre a dover stare attenti alle macchine, bisogna prestare attenzione ai pedoni che attraversano la strada improvvisamente. Sembrerà di giocare a Tetris più che guidare ma è un’esperienza fattibile!.
I cartelli hanno indicazioni anche in inglese.
Incontrerai più dossi che benzinai, e forse anche più dossi che dromedari durante il viaggio. Nella maggior parte dei casi non vengono segnalati da nessun cartello, e spesso quando troverai un cartello che ne segnala la presenza, non ci sarà nessun dosso. Sì, incontrerai dossi anche in luoghi improbabili sulle strade a scorrimento veloce e nei pressi dei centri abitati. Se non vuoi rischiare il decollo, una buona “tecnica” è quella di utilizzare un locale ti faccia da battistrada: se vedi che frena senza apparente motivo, fallo anche tu. Con buona probabilità ci sarà un dosso non segnalato.
Sorpassare sulla destra è ordinaria amministrazione in Giordania, ma tu non farlo.
Spesso chi intende svoltare a sinistra, mette la freccia a destra per accostare, lasciarti passare e poi svoltare a sinistra. Attenzione perché la freccia a destra (se messa) può precedere un’importante frenata. Mantieni la distanza di sicurezza.
I posti di blocco sono frequenti, soprattutto sulla Desert Highway o verso il deserto del Wadi Rum, ma generalmente i turisti passano tranquillamente e non restano fermi a lungo (se non per rispondere a qualche domanda che soddisfi la curiosità dei poliziotti, tipo: “Da dove vieni?” ). Andando verso Aqaba ti sarà invece richiesto più volte il passaporto.
La prima cosa da sapere per un tour on the road della Giordania fai da te, è che per noleggiare l’auto NON serve la patente internazionale.
No, i cartelli stradali sono scritti sia in arabo che in inglese.
La risposta, anche qui, è purtroppo molto semplice: in auto. La Giordania non ha mezzi pubblici utilizzabili dai turisti, a meno che non parliate perfettamente arabo.
Mi spiego.
Non ci sono ferrovie. Ci sono i taxi collettivi. Sono dei minibus a 9 posti, bianchi, con una scritta in arabo sul fianco.
La scritta indica la zona in cui il taxi sta andando. Non ci sono fermate prestabilite. Quando uno vuole scendere lo dice all’autista e questo si ferma. Il costo è fisso.
Come si fa a sapere dove prenderli? Bella domanda.
In genere, quando in strada vedete un gruppo di persone in fila, è perché sta aspettando un taxi collettivo. Ma se non parlate arabo, usufruirne sarà impossibile.
Noleggiare un’auto è l’unico modo per muoversi, tranne ad Amman, come vi spiego più avanti.
Attenzione però: la guida giordana è un po’… indisciplinata. Le regole non ci sono, si va e basta.
Al semaforo, appena scatta il verde, tutti suonano. Sorpassi a destra, a sinistra, parcheggi sui marciapiedi. Parlare al cellulare è normale (ma anche da noi purtroppo!).
La polizia è presente sulle strade. Sarete fermati di continuo, soprattutto scendendo verso sud, vicino al confine israeliano. Ma, ancora una volta, il vostro status di turisti vi verrà incontro. Soprattutto di turisti italiani.
I giordani adorano l’Italia!
La polizia vi fermerà, vi chiederà dove state andando e da dove arrivate. Vi basterà dire “Italy!” E la risposta sarà: “Welcome in Jordan, you may go!”
Un altro avvertimento: le auto a noleggio hanno tutte il cambio automatico. Bisogna adattarsi!
Troverete tantissime persone che fanno l’autostop (è una pratica comune), Tante auto in panne lungo la strada e decine, centinaia di pneumatici sfasciati sulle banchine.
Le strade giordane sono piene di spazzatura. Ovunque, davvero. Sono i giordani stessi a lanciarla e si accumula ovunque, anche nei posti più sperduti. È un gran peccato, ma è così.
Per la capitale il discorso è diverso.
Messi da parte i taxi collettivi per i motivi che vi ho detto sopra, non resta che il taxi privato.
Non tentate di guidare ad Amman, è altamente sconsigliato. Sono dei pazzi furiosi e non andreste molto lontano.
I taxi più economici sono quelli gialli e verdi, tutti gli altri appartengono ad aziende private. Sono comunque valide alternative, ma sono più costosi. Sono economicissimi, ma bisogna insistere che attivino il tassametro.
Se non lo fanno e vi chiedono una tariffa forfettaria (che vi sembrerà comunque bassa!), sappiate che state pagando la corsa almeno il doppio, il triplo del costo.
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