Cosa mangiare in Oman

Il mix perfetto tra cucina araba e indiana

Graziano e Federica

Graziano e Federica

Oman

Cibo

L'Oman ha una ricca varietà gastronomica che mescola due cucine: quella araba a quella indiana. Questo particolare è dovuto al grande afflusso di lavoratori stranieri, per la maggior parte dal Pakistan, dal Bangladesh e dall'India, che hanno importato pietanze come i samosa. Questo mix di cucine ritrova in Oman l'equilibrio perfetto rendendo i piatti unici e soprattutto buonissimi.

La dieta quotidiana prevede prevalentemente carne di pollo, capra e agnello. La carne di cammello, invece, viene riservata alle occasioni speciali come matrimoni o nascite.

Sebbene originario dell'Afghanistan, il kabuli è molto diffuso in Oman. È un piatto a base di riso basmati, speziato e non eccessivamente piccante. Noi lo abbiamo assaggiato con la carne di agnello e mandorle.

Piatto di chiara influenza indiana, il biryani consiste in riso basmati profumato allo zafferano e altre spezie, cotto solitamente con carne e patate. È un piatto ricco, speziato e molto comune in tutti i ristoranti.

Un piatto semplice e molto diffuso in Oman è l'harees, una densa zuppa di grano cotto nel brodo di carne. Altri cibi molto diffusi sono le specialità introdotte da altri lavoratori stranieri provenienti dall'Egitto, la Giordania, la Siria e il Libano, come l'hummus, il baba ganush e i falafel.

Un piatto laborioso preparato solo per le occasioni è la shoowa. In quasi tutti i villaggi ci sono ancora le apposite buche scavate nel terreno che vengono riempite di braci per tre giorni consecutivi. Nel frattempo si fa marinare la carne di capro o d'agnello nel succo di limone, sale pepe e datteri. La carne poi viene avvolta in voglie di banano e infine deposti sullo strato di braci. La buca viene quindi sigillata e dopo 12/24 ore la cane è pronta.

Infine, passando ai dolci troviamo l'halwa una sorta di crema gelatinosa e speziata a base di semola, zucchero caramellato, zafferano, cardamomo e acqua di rose.

Bevande

In Oman si beve il qahwa, il caffè arabo con cardamomo e servito amaro. Noi lo abbiamo trovato in tantissimi posti dove eravamo ospiti e venivamo accolti sempre con il caffè, dei datteri e della frutta.

Una bevanda che a noi è piaciuta tantissimo è il karak, il tè indiano a cui vanno aggiunti, in fase di bollitura, latte, zenzero, cardamomo e cannella. È talmente semplice da poterlo replicare anche al ritorno a casa.

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