La Giordania è sicura?
Sicurezza in Giordania e situazione politica
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Jordan
La Giordania è la Svizzera del Medio Oriente. Eppure, mentre ero in viaggio, ho ricevuto diversi messaggi da persone che mi chiedevano se fosse sicura, dato che avevo organizzato un viaggio da solo e speravano di andarci anche loro, prima o poi.
La Giordania è sicura, certo, e ovviamente devi prendere alcune precauzioni. I turisti sono benvenuti e accolti con calore. È una nazione stabile, la cui economia si basa esclusivamente sul turismo (non ha materie prime e non ha petrolio, come i suoi vicini).
Cos'è che dà stabilità al paese?
Il Re, Abdullah II di Giordania (che in Occidente conosciamo come il marito di Rania, la bellissima Regina icona di stile) è adorato dal suo popolo. I motivi sono tanti, ma tutti coloro con cui ho parlato mi hanno confermato la stessa cosa: il Re è una brava persona. Il re giordano, insieme alla regina e ai quattro figli, ha trasferito la sua residenza in una parte molto povera di Amman. Rania e le sue figlie hanno la patente, sono laureate e portano avanti un modello di donna mediorientale moderna ma allo stesso tempo devota e religiosa. C'è povertà in Giordania? Sì, certo. La prima regola di un buon musulmano è dare ospitalità a tutti, inclusi i bisognosi.
La situazione mediorientale
La Giordania, come sai, si trova già al centro di una situazione drammatica. Confina con Siria, Iraq, Israele e Arabia Saudita. Come fa a non essere pericolosa? Ancora una volta, il Re ci viene in soccorso.
Dopo la confisca da parte degli israeliani dei territori della Cisgiordania, centinaia di migliaia di palestinesi fuggirono in Giordania in cerca di rifugio.
Durante la guerra in Iraq: migliaia di iracheni in fuga dalla guerra si ammassarono ai confini, cercando una via di fuga. Il re aprì i confini, dando loro riparo.
Guerra in Siria: oltre un milione di donne e bambini sono fuggiti oltre il confine dall'ISIS, aiutati dai soldati giordani.
Polizia turistica
Se hai problemi, non esitare a contattare la polizia turistica.
È presente ovunque (a Petra ci sono almeno tre aree e pattuglia il sito a cavallo) e interviene rapidamente. Sono lì per aiutarti.
Una chicca per te: il canto del Muezzin che richiama alla preghiera islamica è stato un momento davvero emozionante, quindi, se ti capiterà di trovarti in cima negli orari in cui il canto sta per risuonare (che ti ricordo avviene 5 volte al giorno, cioè all'alba, a mezzogiorno, nel pomeriggio, al tramonto e la sera), potrebbe valere la pena soffermarsi qualche minuto in più e godersi il momento.
🇮🇹 La Giordania è la Svizzera del Medio Oriente. Eppure, mentre ero in viaggio, mi sono arrivati diversi messaggi di persone che mi chiedevano se fosse sicura, come avevo fatto a organizzare un viaggio da solo e che speravano di poter andare anche loro, prima o poi.
La Giordania è sicura, certo, e ovviamente bisogna avere certi accorgimenti. I turisti sono benvenuti e accolti con calore. E' una nazione stabile, la cui economia si basa esclusivamente sul turismo (non ha materie prime e non ha petrolio, come i suoi confinanti).
Cos’è che dà stabilità al Paese?
Il Re, Abdullah II di Giordania (che in occidente conosciamo come il marito di Rania, la bellissima Regina icona di stile) è adorato dal suo popolo. I motivi sono tanti, ma tutti coloro con cui ho parlato mi hanno confermato la stessa cosa: il Re è una brava persona. Il re giordano insieme alla regina e ai 4 figli, hanno trasferito la loro residenza in una parte di Amman molto povera. Rania e le figlie hanno la patente, sono laureate e portano avanti un modello di donna mediorientale moderna ma allo stesso tempo devota e religiosa. C’è povertà in Giordania? Sì, certo. La prima regola di un buon musulmano è dare ospitalità a tutti compreso ai bisognosi.
La situazione mediorientale
La Giordania come sai già è nel centro di una situazione drammatica. Confina con la Siria, l’Iraq, Israele e l’Arabia Saudita. Come fa a non essere pericolosa? Ancora una volta, il Re ci viene in soccorso.
Dopo la confisca da parte degli israeliani dei territori della Cisgiordania, centinaia di migliaia di palestinesi scapparono in Giordania, in cerca di un rifugio.
Durante la guerra in Iraq: migliaia di iracheni in fuga dalla guerra, si ammassarono ai confini, in cerca di una via di fuga. Il re aprì i confini, dando loro riparo.
Guerra in Siria: oltre un milione di donne e bambini si sono rifugiati al di là del confine in fuga dall’Isis, aiutati dai soldati giordani.
In ogni caso è sempre bene, prima di partire, visitare il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri per le ultimissime informazioni (ITALIA).
Polizia turistica
Se hai problemi di qualsiasi genere, non esitare a rivolgerti alla polizia turistica.
È presente ovunque (a Petra c’è almeno in tre zone e gira a cavallo lungo il sito) e interviene con rapidità. Sono lì per aiutarti.
Una chicca per te: il canto del Muezzin di richiamo alla preghiera islamica è stato un momento davvero emozionante, quindi, se ti capiterà di trovarti sulla cima negli orari in cui sta per risuonare il canto (che ti ricordo avviene 5 volte al giorno, ossia all’alba, a mezzogiorno, nel pomeriggio, al tramonto e la sera), potrebbe valere la pena soffermarsi qualche minuto in più e godersi il momento.
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