Cosa mangiare e bere in Messico.

La gioia di fare un viaggio in Messico è senza di dubbio una delle capitali mondiali della gastronomia, con tutti i pro e i contro

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Mexico

Non preoccuparti di ammalarti in Messico. Certo, può capitare di tanto in tanto, ma per la mia esperienza il cibo di strada è igienico e delizioso!

Un importante consiglio di viaggio è quello di evitare l'acqua del rubinetto. È ovviamente possibile acquistare acqua in bottiglia nei supermercati e nei negozi all'angolo (controlla che sia sigillata), ma per motivi ambientali ti consiglio di portare con te una borraccia riutilizzabile e di riempirla con acqua filtrata (il tuo alloggio dovrebbe avere un grande distributore).

COSA MANGIARE:

Quesadillas: Le tortillas ripiegate con formaggio e altri ingredienti sono un tipico cibo di strada di Città del Messico. Quelle al formaggio sono innegabilmente deliziose, ma mi piacciono anche i tacos di mais blu con nopales (cactus) o huitlacoche (un fungo di mais terroso che sa di tartufo).

Tortas de chilaquiles: Il mio piatto preferito per la colazione in Messico sono le chilaquiles: tortilla chips fritte condite con salsa rossa o verde, cipolla, formaggio e un uovo fritto.

Riccardo ci ha spiegato che il prodotto finale deve comunque superare i rigidi controlli del Consejo Mexicano de la Calidad Regulador de Mezcal e riguarda la qualità e la tipicità del distillato.

COSA BERE:

Il Mezcal. Ecco in sintesi la spiegazione del distillato:

Quindi la Tequila è Mezcal? Sì. Il Mezcal è Tequila? No

La tequila è un particolare tipo di mezcal (ormai è diventato un fenomeno mondiale) e si differenzia per la qualità della produzione.

Il Mezcal è un distillato ancora fatto a livello artigianale.

COLTIVAZIONE E VENDEMMIA

Il Mezcal si produce con la parte centrale dell'agave chiamata piña (che significa ananas in spagnolo).

COTTURA, TOSTATURA

Le piñas vengono tagliate a pezzi e cotte in un forno sotterraneo naturale su legno e pietra (normalmente durano quattro o cinque giorni, in base alle condizioni meteorologiche).

MACINATURA

Poi c'è la spremitura delle pigne in una macina in pietra (tahona) che viene trainata da un cavallo.

FERMENTAZIONE

Il succo estratto viene raccolto all'interno di tini in legno che danno inizio alla fermentazione.

DISTILLAZIONE

L'ultima fase prevede che il distillato venga lasciato riposare in grandi botti di legno.

Il bruco viene aggiunto a fine processo che colora il mezcal di tonalità rosse e bianche.

🇮🇹 Non preoccuparti di ammalarti in Messico. Certo, può capitare di tanto in tanto, ma per la mia esperienza il cibo di strada è igienico e delizioso!

Un importante consiglio di viaggio è quello di evitare l'acqua del rubinetto. È ovviamente possibile acquistare acqua in bottiglia nei supermercati e nei negozi all'angolo (controlla che sia sigillata), ma per motivi ambientali ti consiglio di portare con te una borraccia riutilizzabile e di riempirla con acqua filtrata (il tuo alloggio dovrebbe avere un grande distributore).

COSA MANGIARE:

  • Quesadillas: Le tortillas ripiegate con formaggio e altri ingredienti sono un tipico cibo di strada di Città del Messico. Quelle al formaggio sono innegabilmente deliziose, ma mi piacciono anche i tacos di mais blu con nopales (cactus) o huitlacoche (un fungo di mais terroso che sa di tartufo).

  • Tortas de chilaquiles: Il mio piatto preferito per la colazione in Messico sono le chilaquiles: tortilla chips fritte condite con salsa rossa o verde, cipolla, formaggio e un uovo fritto.

Riccardo ci ha spiegato che il prodotto finale deve superare comunque i rigidi controlli del Consejo Mexicano de la Calidad Regulador de Mezcal e riguarda la qualità e tipicità del distillato

COSA BERE:

  • Il Mezcal. Ecco in sintesi la spiegazione del distillato:

Quindi la Tequila è Mezcal? Sì. Il Mezcal è Tequila? No

La tequila è un particolare tipo di mezcal (ormai è diventato un fenomeno mondiale) e si differenzia per la qualità della produzione

Il Mezcal è un distillato ancora fatto a livello artigianale.

  • COLTIVAZIONE E VENDEMMIA

Mezcal si produce con la parte centrale dell’agave chiamato piña (che significa ananas in spagnolo).

  • COTTURA, TOSTATURA

Le piñas vengono tagliate a pezzi e cotte in un forno sotterraneo naturale su legno e pietra (normalmente durano quattro o cinque giorni, in base alle condizioni meteorologiche).

  • MACINATURA

Poi c’è la spremitura delle pigne in una macina in pietra (tahona) che viene trainata da un cavallo.

  • FERMENTAZIONE

Il succo estratto viene raccolto all’interno di tini in legno che danno inizio alla fermentazione.

  • DISTILLAZIONE

L’ultima fase prevede che il distillato venga lasciato riposare in grandi botti di legno.

Il bruco viene aggiunto a fine processo che colora il mezcal di tonalità rosse e bianche.

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