Templi e Rispetto: cosa sapere prima di entrare
Dal trucco dei calzini alle regole per le foto, come onorare la cultura locale
Virginia Tschang
Sri Lanka
Lo Sri Lanka è un Paese profondamente spirituale. La religione principale è il Buddismo (circa il 70% della popolazione), seguito da Induismo, Islam e Cristianesimo. Per i cingalesi, i luoghi di culto non sono solo attrazioni turistiche, ma il cuore pulsante della loro vita quotidiana.
Per godervi l'esperienza senza offendere nessuno e per evitare che vi neghino l'ingresso, ecco le regole d'oro:
Dress Code: Copritevi!
Nei luoghi sacri non si entra come se si andasse in spiaggia.
Spalle e gambe: Devono essere sempre coperte. Portate sempre con voi nello zaino un sarong o un grande pareo da legare in vita e una pashmina per le spalle. Vale per tutti, donne e uomini!
Niente scarpe: Si entra rigorosamente scalzi.
Portatevi sempre un paio di calzini in borsa. Il pavimento dei templi, specialmente quelli all'aperto sotto il sole cocente, diventa bollente e potreste letteralmente bruciarvi i piedi. Con i calzini risolverete il problema e camminerete molto più comodi!
Foto e Statue: Attenzione!
Qui le regole sono ferree e le guardie sono molto attente:
Mai dare le spalle al Buddha: Se volete fare una foto a una statua, fatela pure, ma non mettetevi mai in posa dando la schiena alla divinità. È considerato un gesto di gravissima mancanza di rispetto.
NO alle foto con le statue: In generale, evitate di comparire nella foto insieme al Buddha in stile selfie. Meglio fotografare la statua da sola o l'ambiente circostante oppure fate fare una foto rivolgendo le spalle alla telecamera e con il volto verso la statua.
Se seguite queste piccole accortezze, vedrete che i locali saranno ancora più gentili e accoglienti con voi. Apprezzano tantissimo quando un turista dimostra di conoscere e rispettare le loro tradizioni.
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